I nostri 20 ettari di seminativi si trovano tutti nelle valli del Preval. Un tempo queste terre erano particolarmente vocate alle colture di mais, soia, girasole e orzo. E lo sarebbero ancora, nonostante i cambiamenti climatici, in quanto questi luoghi restano comunque particolarmente umidi, se non fosse per una proliferazione eccessiva di cinghiali e caprioli che in questi ultimi anni hanno letteralmente devastato queste colture scoraggiando la maggior parte degli agricoltori della zona.

Solo la lungimiranza di mio padre ci permette di piantare ancor oggi il mais e il girasole, dei quali i cinghiali vanno ghiotti, ed ottenere buoni risultati: più di 10 anni fa, andando contro il parere di tutti, decise di recintare una parte importante dei terreni in segno di sfida ai cinghiali. E vinse la sfida!

Cosi oggi siamo rimasti una delle pochissime aziende a “fare seminativi” nel Preval anche se, com’è ovvio, ci siamo dovuti adattare anche noi a questa difficile realtà. Pertanto nei terreni non recintati si sono scelte colture meno appetibili agli indesiderati ospiti, ma pur sempre interessanti per la nostra azienda, come l’orzo distico per la produzione della birra, o la soia, o in alternativa colture foraggere utili ad ottenere mangimi per i nostri animali e per le stalle vicine.